Abbracciami,
nel calore della tua presa
stringimi forte a te.
Tanto che io possa sentire quei battiti melodici
che,come lancette d’ orologio ,
rintoccano nel tuo petto, intonando svariate soffuse melodie..
In modo che l’energia dei nostri sangui pulsanti
così vicini l’uno all’altro
sia divisa soltanto dallo strato di pelle sottile che li riveste.
E baciami, teneramente, la fronte,
con le labbra ancora ardenti,
prima che il gelo di questa sera autunnale
si impossessi completamente della mia carne,
tanto da non farmi più distinguere
il tocco misterioso delle tue mani..
E lascia che questo momento duri in eterno
prima che la memoria mi ottenebri del tuo volto la vista,
e sia come foschia, per me, il ricordo.
E’ giunto, adesso, l’oblio
e mi pervade nell’animo e nel petto,
inibendomi ogni facoltà mentale.
E sussurrami, ancora una volta, dolci parole,
tanto che venga inebriata dall’estasi dei sensie da esaltante passione afrodisiaca travolta.
Esperide

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