La quiete nella sera
O augellin,augellin,
Dal ramo irto del ciliegio
Odo il tuo stormir;
E quando il sol si affievola,
E la luna si fa desta
E insieme all'abbaiar de'cani,
Il suon della campana si propaga,
Ecco apparir la tacita festa;
E muore il giorno,
E nasce la sera,
Misteriosa e nera,
E come la rondinella rivolge al suo nido,
E la cacciatrice tornando alla tana,
Di tanto freme per la preda ghermita,
Alla quale il giorno
Ha rubato la preziosa vita,
Ecco: tutti ritornan nelle umide case,
In cuor tutto tace;
Non più le faticose ore
Passate a filare,
O le calde e affannose
Passate a falciare;
Già sulla campagna le tacite stelle
Del loro legger mantel si fan portatrici,
E ricoprono i nidi,le viti,
E gli ulivi;
E mentre la campana
Gli ultimi rintocchi pesanti fa già echeggiare,
Si ode il tumultuoso rumor,
Del silenzio, nella valle.
Esperide

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