"E' provando forti emozioni, di qualsiasi genere,sia positive sia negative, che ci si esprime al meglio perchè, essendo tali sensazioni trascinate al massimo grado, permettono anche a noi stessi di elevare molto in alto,come meglio si può, le nostre personalità ,esternandole per mezzo di ogni creatività. " Esperide

domenica 14 gennaio 2007

Possibilità del tutto

Tutto è possibile, in quanto ciò ke si è già manifestato si è provato ke è possibile, ciò ke deve ancora manifestarsi sarà possibile in un futuro a noi più o meno lontano. Dato ke nessuno di noi è in grado di prevedere ciò ke sarà in quanto non conosciamo il nostro domani, allora alla luce di questa affermazione, è possibile ke tutto si possa manifestare chiaramente in un futuro a noi prossimo o remoto. Non si può pensare che qualcosa non si possa manifestare poiché non abbiamo gli strumenti necessari per dimostrare che qualcosa possa essere escluso dal tutto poiché non conosciamo, di fatto, il tutto. Dal momento che il manifestarsi degli eventi è scandito dal tempo, in un rapporto più o meno costante, ciò significa che se non conosciamo il tutto, non conosciamo nemmeno la durata secondo la quale gli eventi si disporranno. Ciò vale a dire che non siamo a conoscenza di quanto il tempo si potrà prolungare nello spazio ( =quanti anni saranno rimasti ancora da vivere. ) Quindi, se gli eventi si dispongono, come ci mostra la storia, lungo un profilo cronologico indeterminato, vorrà dire che se continueranno a disporsi lungo questa linea, di cui non conosciamo la fine, per noi indeterminato equivarrà a dire infinito. Infinita è la linea cronologica, infiniti ed indeterminati, poiché ancora non li conosciamo, saranno gli eventi e, con questi, il loro manifestarsi.Di conseguenza, non siamo in grado di affermae quali eventi potranno manifestarsi e quali, invece, no, perché , come già detto, non conoscendo il tutto, poiché quest’ultimo non è qualcosa di finito come la storia ( =gli eventi già accaduti e quindi concreti), dobbiamo porci nei riguardi di questo con un occhio che includa il tutto possibile ed immaginabile.Infine, affermare che la fantasia e l’immaginazione sono illimitate è una contraddizione. Infatti esse traggono spunto solo dal mondo in cui viviamo e conosciamo, sono cioè una rielaborazione personale del nostro mondo concreto, in quanto sulla base delle cose dimostrate possibili, si immaginano quelle impossibili. Infatti non potremmo pensare di immaginare una cosa impossibile vivendo in un mondo che non ci fornisce la base per affermare che questa è impossibile. Altrimenti risulterebbe che l’esistenza dei contrari è nulla, non esisterebbero a tal punto né il caldo né il freddo, né il buono né il cattivo ecc ecc.. perciò, se una cosa è al momento, apparentemente “irrealizzabile” si tende a dire che è impossibile perché frutto dell’immaginazione. Ma nessuno, in quanto non conosce ciò che sarà, può, con le proprie basi attuali, dire con certezza che questa cosa potrà non essere. Concludo quindi adducendo che si può affermare con certezza che qualcosa è possibile se questa è risultata dimostrata almeno una volta, mentre ciò che si afferma, mediocremente, essere “impossibile” si riduce a pura ed esemplare opinione, fondata anche questa su ciò che, in questo caso, nella storia condotta fino ad ora, non è stato ancora possibile dimostrare, e ciò non esclude che lo sia, invece, in un prossimo futuro o anche domani, o tra un’ora, un minuto, un istante, un millesimo di secondo. Riassumendo, potremmo dunque affermare, con parole più precise, che “tutto può essere possibile”.
Esperide

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