Sian figli degli avi
Che un tempo furono
Giganti dai passi pesanti,
che oggi sono
ombre con volti austeri,
statue distrutte, corrose, imponenti
sian figli degli avi
che un tempo furono
opulenti destrieri,
che oggi sono
figure sospese a mezz’aria,
spettri sottili,inconsistenti,evanescenti
di un presente che fu
e che oggi non è
sian figli degli avi
che un tempo ebbero
palazzi sontuosi e giardini sfarzosi,
gloria e fama terrene,
che oggi hanno
ossa consumate dal tempo,
ricordi dimenticati,sbiaditi,persi nel vento.
Sian figli della guerra
Del rancore,dell’odio,dell’astio,
serbato,conservato, consumato,corroso
Siamo la folla convulsa,agitata ,dispersa
Siamo la folla malinconica,turbinosa,smarrita
Siamo la triste folla,
Siamo la folle folla.
Esperide

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